Ronaldinho secondo me è un mago in questa pratica e lui lo fa fin da quando ha preso la palla per la prima volta tra i piedi su una spiaggia di Rio de Janeiro.
Il tiro ad effetto è molto spettacolare ad esempio nei calci di punizione e la sua spiegazione fisica è molto semplice.
Quando si colpisce il pallone, oltre che una forza che spinge il pallone in avanti, c’è una componenete della forza parallela al terreno con “versi diversi” a seconda del modo in cui si calcia e del piede con cui si esegue il tiro.
Ad esempio, se calciassimo di interno piede con il destro questa componente sarà rivolta verso destra; se calciassimo di esterno, sempre con il piede destro verso sinistra. Per il piede sinistro si manifesta la situazione speculare.
La rotazione impressa alla palla (lo spin) fa si che l’aria entri in movimento in modo più o meno veloce da una parte e dall’altra della palla.
Questa condizione fa sì che la palla tenda a spostarsi verso la parte dove l’aria è più veloce con il risultato che compie un arco e se si è bravi e fortunati va ad insaccarsi nella rete.