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Gatto vivo, gatto morto

6 ottobre 2007

Ovvero come un semplice gattino può rimanere invischato in un’improbabile sovrapposizione di stati… e ritrovarsi vivo e morto allo stesso tempo!

Si tratta di un esperimento mentale (della serie “nessun gatto è stato maltrattato durante questo esperimento”) ideato da Edwin Shrodinger, uno dei padri della meccanica quantistica. Questa teoria è efficacissima nello spiegare i fenomeni che avvengono a livello microscopico – quello degli atomi e ancora più in piccolo – ma il prezzo da pagare sono una serie di effetti lontanissimi dal senso comune. Uno di questi è la sovrapposizione di stati, che il nostro bravo gattino ci aiuterà a spiegare.

Cosa serve:
1.  un gatto
2. una scatola
3. una fialetta di veleno
4. del materiale radioattivo

Partiamo con l’esperimento:
Sistemiamo il veleno nella scatola in modo che non possa essere raggiunto dal gatto e facciamo in modo che la fialetta che lo contiene si rompa se viene colpita da un atomo radioattivo. Prendiamo ora un po’ del nostro minerale e mettiamolo vicino alla fialetta.
Facciamo entrare il gatto nella scatola e sigilliamo il tutto.

Immaginiamo adesso che il materiale radioattivo che abbiamo inserito abbia il 50% di probabilità di emettere un atomo ogni ora, cosa succede al nostro gattino dopo sessanta lunghissimi minuti d’attesa?

Il gatto è al 50% vivo e al 50% morto!

Sembra impossibile, anche se non guardiamo direttamente nella scatola possiamo comunque chiederci se il nostro atomo assassino sia stato emesso oppure no. Secondo la meccanica quantistica invece, non ha senso neppure porsi questa domanda.
Fino a che un osservatore esterno non verifica la situazione il nostro piccolo atomo esiste in una sovrapposizione di stati: è stato sia emesso sia non emesso. Siccome il destino del gatto è legato a quello dell’atomo questa sovrapposizione riguarda anche lui.

Questa interpretazione della realtà cambia radicalmente il nostro modo di vedere le cose. Non esiste più la possibilità di avvicinarsi alla realtà come semplici spettatori, il solo fatto di osservare qualcosa modifica irrimediabilmente la sua natura (nel nostro esempio facciamo uscire il gatto dal limbo e gli assegnamo uno stato preciso: vivo o morto).

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3 commenti

  1. eureka!!! Da quasi un anno, ormai, purtroppo, dalla sera del 24 aprile 2007 abbiamo smarrito il nostro adorato ed adorabile cane Jagger; oggi non sappiamo se Jagger è vivo o morto ( avrebbe compiuto 13 anni questo mese!!!… )…. dato comunuqe che non puo essere morto e che non puo neppure essere vivo…. è in uno stato di sospensione…. anke se non mi riescie di calcolare le percentuali….


  2. Qui ci sono delle applicazioni pratico umoristiche dell’esperimento che potrebbero interessare:
    Elementi di scienza faceta


  3. Scusate pezzi di idioti, potreste anche ipotizzare l’impiego di un essere umano per questo misero esperimento.
    Al solito, siete dei miserabili.



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